Madre Teresa di Calcutta durante
una visita di uno dei tanti villaggi indiani, gli si presentò un uomo,
dall’aspetto sofferente, barba
lunga, vestito di stracci, era l’uomo più povero del villaggio, teneva tra le
mani un piccolo fagotto. Si presentò a Madre Teresa e con umiltà e le disse: “Madre questo è tutto
quello che ho, prendilo, la metà è tua”. Madre Teresa si commesse per la grande generosità dimostratagli, e si
inchino davanti a tanta grandezza d’animo
di quest’uomo.
Durante una mia degenza in un
ospedale, passò a visitarci un cappellano, parlammo del più e del meno, tra cui
mi disse; che il cattolicesimo aveva
raggiunto un miliardo di fedeli. Mi scappò una domanda provocatoria, e chiesi: “Padre,
con un miliardo di cattolici come fa il Pianeta ad andare così male?”. Lui non
rispose e se ne andò.
Qui la risposta la posso dare io:
“Il cristianesimo non è una religione, ma
un modo di vivere”. Il vero cristiano lo incontrò Madre Teresa, in quel
piccolo villaggio, dove essa si inchinò a questa grande anima, dove vi era la scintilla divina e l’immagine del Cristo.
Noi cristiani di nascita, quasi
tutti occidentali, abbiamo un concetto molto vagheggiante del cristianesimo, accendiamo una candela per
propiziarci i favori dell’Eterno Padre, assistiamo a belle cerimonie, creiamo
istituzioni, tutte cose vuote , se non sorrette dal desiderio di dare. Qualcuno
mi dirà che lui dona, vestiti ai poveri ed altre cose. Ma quello che non ho mai
sentito parlare che qualcuno ha donato
ciò che gli era di più caro. Questo è il vero atto d’amore, la via del
cristiano.
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