lunedì 4 febbraio 2013

CRISTIANO DI NASCITA


 

Madre Teresa di Calcutta durante una visita di uno dei tanti villaggi indiani, gli si presentò un uomo,
dall’aspetto sofferente, barba lunga, vestito di stracci, era l’uomo più povero del villaggio, teneva tra le mani un piccolo fagotto. Si presentò a Madre Teresa e  con umiltà e le disse: “Madre questo è tutto quello che ho, prendilo, la metà è tua”. Madre Teresa si commesse  per la grande generosità dimostratagli, e si inchino davanti a tanta grandezza d’animo  di quest’uomo.
Durante una mia degenza in un ospedale, passò a visitarci un cappellano, parlammo del più e del meno, tra cui mi disse; che il  cattolicesimo aveva raggiunto  un miliardo di fedeli.  Mi scappò una domanda provocatoria, e chiesi: “Padre, con un miliardo di cattolici come fa il Pianeta ad andare così male?”. Lui non rispose e se ne andò.
Qui la risposta la posso dare io: “Il cristianesimo non è una religione, ma un modo di vivere”. Il vero cristiano lo incontrò Madre Teresa, in quel piccolo villaggio, dove essa si inchinò a questa grande anima, dove vi era  la scintilla divina e l’immagine del Cristo.
Noi cristiani di nascita, quasi tutti occidentali, abbiamo un concetto molto vagheggiante  del cristianesimo, accendiamo una candela per propiziarci i favori dell’Eterno Padre, assistiamo a belle cerimonie, creiamo istituzioni, tutte cose vuote , se non sorrette dal desiderio di dare. Qualcuno mi dirà che lui dona, vestiti ai poveri ed altre cose. Ma quello che non ho mai sentito parlare che qualcuno ha donato  ciò che gli era di più caro. Questo è il vero atto d’amore, la via del cristiano.

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