martedì 5 febbraio 2013

GENERAZIONE COLLETTIVA DI UN DEMONE O DI UN EGREGOR


Il mondo del male è un mondo caotico, ma come vengono generati i demoni? Come avviene per ogni concepimento, anche quello dei demoni è il risultato della cooperazione della volontà e dell’immaginazione, il concepimento avviene nella vita psichica di un individuo,  un desiderio perverso o contrario alla natura seguito dall’immaginazione corrispondente costituiscono assieme della generazione di un demone.
Nel caso di un concepimento collettivo, il demone che in questo caso chiamiamo “egregor” è il prodotto della volontà e dell’immaginazione collettive.
Ai giorni nostri la nascita di un tale Egregor ci è ben nota “uno spettro si aggira sull’Europa – lo spettro del comunismo, voluto da Carlo Marx e Fiedrich Engels.
Ciò nonostante, lo spettro è cresciuto in statura e in potenza generato dalla volontà delle masse, partorito dalla disperazione della “rivoluzione industriale” in Europa, nutrito dal risentimento accumulato dalle masse per generazioni, armato dalla finta intellettualità che è dialettica di Hegel invertita , questo spettro è cresciuto continuando ad aggirarsi sull’Europa.
Abbiamo esperimentato quel demone di cui abbiamo parlato sopra e anche l’altro generato da una volontà collettiva invaghita da ambizioni nazionali e che si serviva di potenti forze immaginarie basate su molle biologiche – Il demone Egregor Nazional Socialista – conosciamo bene quale terribile potenza cova nella nostra volontà e nella nostra immaginazione e quale responsabilità ricade su chi la scatena nel mondo! Come è vero che chi semina vento raccoglie tempesta!
Oggi, noi uomini del ventunesimo secolo, sappiamo che “le grandi pesti”, odierne sono gli egregor delle “sovrastrutture ideologiche” e sono costate all’umanità più vittime e sofferenza delle grandi epidemie medioevali.
Sapendo ciò, adesso è giunta l’ora di dire a noi stessi: taciamo. Facciamo tacere la nostra volontà, la nostra immaginazione arbitraria e imponiamo loro la disciplina del silenzio. Non è forse uno dei quattro comandamenti tradizionali dell’ermetismo: osare, volere, sapere, tacere? Tacere è qualcosa di più di conservare un segreto; è anche qualcosa di più che trattenersi dal profanare il sacro verso il quale è dovuto un silenzio rispettoso, tacere è soprattutto il grande comandamento  magico di non
generare demoni attraverso la nostra volontà e la nostra immaginazione arbitraria.

 

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