domenica 10 febbraio 2013

IL VOLTO


 

Eri uomo e fratello,
la tua vita è tornata al suo rinascere,
dietro la tua fronte  il velo di dolore è nascosto
dal  demente pensiero.

Fu madre generosa la madre delle tue membra,
ora tu immobile ci poni il mistero della vita,
perché distruggi il sacro tempio all’orrore del male?

Non vi è risposta all’umano, solo il fratello di Luce conosce la pena.
Legato da insulti il mondo ti condanna,
e chiede la tua vita.

Vicina è la madre, che accompagna silenziosa il figlio alla soglia,
dove i ricordi crescono a nuove albe,
 e l’amore unisce.

Ora fratello poni la tua guancia,
lascia la tua veste di polvere immonda al crudele destino,
rigeneratore di uomini mai nati.

 

 

 

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