Eri uomo e fratello,
la tua vita è tornata al suo
rinascere,
dietro la tua fronte il velo di dolore è nascosto
dal demente pensiero.
Fu madre generosa la madre delle
tue membra,
ora tu immobile ci poni il
mistero della vita,
perché distruggi il sacro tempio
all’orrore del male?
Non vi è risposta all’umano, solo
il fratello di Luce conosce la pena.
Legato da insulti il mondo ti
condanna,
e chiede la tua vita.
Vicina è la madre, che accompagna
silenziosa il figlio alla soglia,
dove i ricordi crescono a nuove
albe,
e l’amore unisce.
Ora fratello poni la tua guancia,
lascia la tua veste di polvere
immonda al crudele destino,
rigeneratore di uomini mai nati.
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