Ricordate che sotto la cenere si
conserva il fuoco. Non gettate la cenere come una cosa inutile, perché sotto di
essa si nasconde tanto fuoco da incendiare l’universo.
Soffiate leggermente nella
cenere, e sotto il vostro amorevole soffio, vedrete brillare tanti piccoli
fuochi, rossi e vivi, sono le piccole scintille dell’amore, che incendieranno i
cuori, perché nelle cose umili e nascoste
sta il mistero della vita. Il
Cristo ha affidato grandi cose ai piccoli e ai meschini, perché ad essi è più
facile serbare grandi momenti che si manifestino in attimi di vita da Lui voluti.
Chi sa di avere, è facilmente
portato ad attribuirsi per se ogni merito, ma chi non sa di avere da, e
costringe chi riceve a riconoscere la
bontà dell’atto d’amore e a ricordarsi di chi ha donato.
La cenere è l’immenso mare dei piccoli e degli umili,
dei diseredati, dei perseguitati, in essi è vi è il grande tesoro che è stato
nascosto per noi.
L’oro che brilla nelle
scintillanti vetrine, ha vissuto nell’umile terra, che noi calpestiamo e ci
scuotiamo dai nostri calzari. Dio sa trarre dall’immensa cenere la scintilla
che illuminerà l’uomo, e all’uomo la donerà, perché esso viva nella luce. Dio
nascose suo figlio sotto le spoglie di
un falegname, e nessuno pensava quanto fuoco celasse. Ma il Figlio di Dio
scosse il mondo e visse lontano dal trono dei potenti. Esso trasse dalla cenere
dodici scintille, che sono apparsi nel tempo in luce e potenza. Perché anche un
sasso gettato da un fanciullo, ha il suo perché. Se non si sa giudicare le cose
piccole, come è possibile giudicare le cose grandi?
Amate e fate amare. Chiedete per
dare e non per conoscere, e avrete l’amore di Dio.
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