venerdì 8 febbraio 2013

Il Quotidiano del buon Dio


 

NATALE
Ho bisogno del vostro ascolto perché possiate sentirmi il più profondamente possibile. Sono venuto questa sera perché ho promesso, e le promesse vanno mantenute. Ma sono anche venuto per chiedere a voi di mantenere le vostre promesse. Il Natale è Natale soprattutto per coloro che vogliono risorgere, e dunque non deve essere sentito da voi come una festa esterna, ma come promessa che il vostro" Io" fa a se stesso. Io vi chiamo a raccolta, tutti inginocchiati di fronte alla maestosità del Cosmo,  affinche   in ciascuno brilli la stella cometa, quella stella cometa che deve fare da guida alla vostra meta spirituale.
Io sono la in fondo, nel buio più intimo, nascosto nella zona più oscura di ogni coscienza, ma se la vostra stella cometa è guidata dalla fede intelligente, ognuno potrà scoprirmi, e potrà ritrovare se stesso in me. La vostra promessa è dunque quella di iniziare a rinascere ancora una volta, ancora per tutte le volte che le vostre prove lo richiederanno. Ecco perché parlo di rinascita; rinascita come punto di luce su cui far fiorire tutte le gemme preziose del vostro albero eterno.
Che il natale sia per voi la possibilità di guardare dentro lo specchio dei vostri millenni, delle vostre colpe e delle vostre conquiste; che il Natale sia per voi la certezza che la vita vale la pena di essere vissuta; che il Natale sia per voi il ricupero di ogni forza, sia spirituale che psichica, soprattutto che il Natale sia per voi un sorriso che si apre alla speranza. Vi benedico come sempre dandovi  amore, il mio interesse il mio cuore sempre dilatato a udire il vostro richiamo. Ci risentiremo tra poco, spero che abbiate il desiderio di udire ancora le nostre parole, anche se entrate in un altro anno, in un’altra esistenza. Rinascete sapendo che il Padre è sempre lo stesso, e perciò guardatevi negli occhi per riscoprire ancora una volta che siete fratelli per l’Eterno.
ASTHAR SHERAN

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