Io non ho un nome, sono colei che
prepara il terreno per una nuova vita, sono la pulizia e il rinnovamento,
indispensabile alla totale realizzazione del mondo.
Poi sorridendo disse al giovane
che si era tranquillizzato. Se ti sbrighi mi raggiungi, se rallenti ti
raggiungo io, se cammini tranquillamente ti accompagno. Se ti metti a girare in
tondo, danzo insieme a te.
Il nostro incontro è inevitabile,
affrontami adesso! Sono la tua ombra interiore, quella che ride dell’illusione
che tu chiami realtà. Tu
condividi la tua vita con me., se rifiuti di farlo non vivrai mai veramente.
Potrai andarti a nascondere in capo al mondo, io sarò sempre al tuo fianco. Da
quando sei nato sono tua madre che continua a darti luce. Rallegrati dunque!
Soltanto quando mi concepisci la tua vita ha un senso. Insensato è chi non mi
riconosce e si aggrappa alle cose senza accorgersi che appartengono tutte a me.
Sono il segreto dei saggi che possono progredire soltanto percorrendo la mia
strada. Coloro che mi assimilano diventano potenti, coloro che mi negano nel
vano tentativo di fuggire da me, si perdono
Sono senza sapere di essere,
agonizzano senza saper vivere.
L’ombra fece una pausa. Poi disse
ancora al giovane: “Non tendermi la mano la potrei imputridire immediatamente,
offrimi la tua coscienza, lasciati sparire dentro me, per essere finalmente la
totalità”.
Il messaggio fu forte, ma il
giovane si riprese e prosegui il suo cammino.
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