COME POTREI AMARTI O MADRE
Come potrei amare se non vedo e non sento,
chiesi al mio cuore. Una voce rispose. L’oscurità rende ciechi e incerti. E la
voce continuò a sussurrare: “la banda del mondo è rumorosa e intontisce e ti
confonde”. Mi appartai in un giardino, il profumo dei fiori aleggiava nell’aria,
eppure quel profumo non lo vedevo. Guardai un grosso e imponente albero, che
coi suoi rami dispensava frescura, era una carezza per la mia fronte, mi misi a
sedere e guardai il cielo azzurro e immacolato, sorrisi, e la calma entrò in
me, il mio pensiero sorretto dal mio cuore attraversò i cieli. E vidi il tuo
volto o Madre, mi sorridevi, mi cadde una lacrima, e l’amore entrò in me.
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